In fine (ep. 20)
Glenn Gould, "Variazioni Goldberg" (1982)
Ogni grande interprete musicale converte il suono in una filosofia. Come Glenn Gould, il pianista canadese che arrivava in sala di incisione con due paia di guanti e una valigetta piena di pillole, e girava in cappotto anche in piena estate. Con lui la musica è diventata una forma di pensiero e il pensiero una tecnica di sparizione. Nessun pianista del …



